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la guerra per la sicurezza del cibo che nessuno vuole combattere.

http://www.nytimes.com/2011/06/12/opinion/12kristof.html?_r=1&ref=global-home

Ogni anno in America muoiono 5000 persone per avvelenamento da cibo. per la metà di vittime, l’11 settembre 2001, gli USA hanno intrapreso alcune delle più costose campagne militari dopo la seconda guerra mondiale. Perchè le vittime della scarsa sicurezza del cibo non provocano reazioni significative?

Se lo chiede uno dei commentatori del New York Times, e forse dopo il caso dei germogli di soia tedeschi ce lo dovremmo chiedere anche noi in Europa.

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I sussidi alimentari, la fame in America, il giornalista che digiuna, Noi.

http://opinionator.blogs.nytimes.com/2011/03/29/why-were-fasting/?hp

L’editorialista del New York Times  esperto di cibo e di buona tavola, sta digiunando perchè la finanziaria proposta dalla maggioranza repubblicana alla camera ( House Budget bill), prevede la riduzione dei sussidi alimentari per i poveri.

Io ci trovo almeno due o tre cose interessanti in questo articolo:

1-  La politica americana è spietata, diretta, esplicita. La destra vuole la riduzione del deficit pubblico, e per ottenerlo propone anche  il taglio dei sussidi  alimentari per i bambini poveri. In Italia la destra ha fatto lo stesso, ma ben pochi lo hanno saputo.

2- Il giornalismo americano   è ricco di professionisti competenti e impegnati.  il critico di cucina Bittman, che trovate sul NYT  in spassosi video brevi su come cucinare la tortilla spagnola o l’insalata di sedano e tofu con olio piccante, scrive anche dettagliati e chiari articoli di critica sulla legge finanziaria federale, identificando i temi  a cui tiene, fornendo informazioni,  sostenendo la sua tesi.  In Italia si grida al miracolo per ogni puntata di Report, in cui ci sono semplicemente dei giornalisti che fanno il loro mestiere.

3-  La maggioranza degli americani vuole una società  senza pietà. Chi ha la forza e il talento per conquistare un reddito  viene garantito,  mentre chi non ce la fa  non è protetto, nemmeno dalla fame.  Ma in Italia, siamo diversi? Il nostro pesantissimo,  fiscalmente,  stato sociale, protegge almeno dalla fame tutti i bambini Italiani?

mah.

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Gli OGM, l’ambasciatore americano, e l’Italia che non cresce

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-fu-bloccata-la-legge-anti-Ogm/2144917

Un ambasciatore avrebbe cambiato la  nostra politica sugli OGM, per favorire l’industria americana. L’ambasciatore ha chiesto al nostro primo ministro di cambiare la politica, “suggerendo” che gli americani meritavano un segno di gratitudine per il sostegno pubblico  offerto al Leader italiano, nonostante che questo abbia una pessima reputazione in USA.

Dopo la politica sui diritti civili, ceduta al Vaticano, la politica estera, di nuovo ceduta agli americani, la politica  sull’immigrazione, ceduta alla lega, la politica sulle liberalizzazioni, ceduta ai tassisti ed ai farmacisti, la politica fiscale, ceduta ai proprietari di rendite, la politica per la ricerca, ceduta a Tremonti, ecco  la politica per l’agroalimentare.

Ognuno di questi scambi è avvenuto in perdita per la competitività del sistema italiano, compreso il sistema alimentare. Non sorprende allora che l’Italia abbia avuto la crescita più bassa tra i paesi avanzati*, e infatti  l’ambasciatore lo dice in un altro cablo, che l’Italia è un paese in declino

* il freddo dello sviluppo (i paesi in azzurro sono quelli che non crescono)

http://www-958.ibm.com/software/data/cognos/manyeyes/visualizations/oecd-economic-outlook-gdp-growth-pro-3

 

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