Ficus ti presento Bifidus … ma Bifidus chi è ???
E’ il Bifidobacterium lactis,un batterio gram-positivo di forma bastoncellare e anaerobio. Ha la sua sede naturale negli intestini della maggior parte dei mammiferi,uomo compreso,e,grazie alla sua particolare resistenza,“supera la barriera acida dello stomaco e arriva vivo e attivo fino all’intestino”.
(Marcuzzi dixit)
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Carino vero?
Bè carino o no sarebbe buono farcelo stare simpatico. Ma come perché?
Perché è un probiotico!
Volete che vi spieghiamo cos’è un probiotico?
Faremo del nostro meglio.
Probiotico deriva dal greco pro-bios che significa “a favore della vita”,pare infatti che questi minuscoli esserini ci aiutino a vivere meglio.
Il ricercatore inglese Fuller dice così: “il probiotico è un microrganismo vivente che esercita un effetto positivo sulla salute dell’ospite con il risultato di rafforzare l’ecosistema intestinale”. Fu Metchinkoff,biologo russo,uno dei primi ad accorgersi dell’effetto benefico dei latti fermentati sulla flora intestinale. Grazie ai suoi studi nel 1906 la società “LE FERMENTE” immette sul mercato un prodotto contenente ceppi batterici selezionati da Metchinkoff stesso,il prodotto circolava col nome di youghourt,l’antenato del nostro yogurt.
Metchinkoff anticipò l’era dei probiotici e degli alimenti funzionali.
I probiotici affrontano con coraggio e valore succhi gastrici,enzimi biliari e pancreatici fino all’intestino e, alleandosi con i batteri che già lo abitano, combattono insieme contro i batteri cattivi impedendone la proliferazione.
& dall’intestino…lavorano per alleviare intolleranze al lattosio,favorire l’assorbimento e la produzione di vitamine del gruppo B, rinforzare le difese immunitarie intestinali e generali, probabilmente sono anche validi alleati nella lotta all’ipercolesterolemia e alle allergie alimentari, riescono a ripristinare la flora batterica intestinale alterata da cure antibiotiche,stress e alimentazione scorretta. La somministrazione di particolari ceppi di lattobacilli riduce l’incidenza di vaginosi e infezioni urinarie,riducono i disagi causati da stipsi o dissenteria.
Una buona notizia anche per il girovita:
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i ricercatori dell’Università di Turku, in Finlandia, hanno condotto uno studio su 256 donne in gravidanza. Lo studio ha rivelato che, coloro che hanno seguito uno stile di vita corretto (alimentazione e sport) & hanno assunto probiotici,hanno accumulato una percentuale minore di cellule adipose nel girovita rispetto a chi aveva “solo” seguito uno stile di vita corretto.
PRO – BABY…già,i probiotici fanno bene anche ai più piccini. “Anche se gli studi finora condotti hanno riguardato solo l’adulto, tutto lascia presupporre che dovrebbe essere ancor più facile agire positivamente sul sistema immunitario del bambino, che è un sistema ancora in formazione”. ( Claudio Nicoletti, ricercatore italiano e collaboratore della Institute of Food Research di Norwich, in Gran Bretagna)
Gli yogurt attualmente in commercio contengono spesso probiotici, e allora una valanga di yogurt per tutti???????
ATTENZIONE:
i comuni yogurt spesso non contengono probiotici ma semplicemente batteri vivi come Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus. La dicitura “con fermenti lattici vivi” spesso inganna, vivi sono vivi ma ancora per poco o almeno fin quando non li ingeriamo,la maggior parte di loro infatti non riesce a superare lo scontro con succhi gastrici e sali biliari.
Eran giovani e forti ma sono morti!
NB.Lo yogurt rimane comunque un ottimo alimento ma è bene che si sappia che l’effetto benefico dipende dagli enzimi lattici prodotti dai fermenti PRIMA di essere distrutti dai succhi acidi del nostro stomaco,di sicuro sono enzimi benefici ma incapaci di interagire col nostro intestino come fa un probiotico.
Gli yogurt con probiotici contengono altri tipi di batteri,molto spesso Bifidobacterium bifidum e Lactobacillus acidophilus.
Un probiotico che si rispetti vanta almeno 4 segni particolari nella sua carta d’identità:
*è sicuro per la salute umana
*resiste a pH acidi
*resiste all’azione di succhi gastrici,pancreatici e sali biliari
*è vivo e vitale.
Eccone alcuni:
Bifidobacterium bifidum produce vitamine ed enzimi digestivi,ha effetti antibatterici ma è sensibile al calore e all’acidità (solo il 30% arriva nell’intestino).
Lactobacillus casei e Lactobacillus plantarum sono di frequente presenti nei prodotti commercializzati e resistono bene al pH acido caratteristico dello stomaco.
Saccaromyces boulardii è il più resistente, spesso usato nel trattamento e prevenzione di disturbi gastrointestinali: diarrea causata da stress o antibiotici,sindrome dell’intestino irritabile etc.
Nonostante la ferma convinzione che i nostri amici pro-bio si stiano impegnando al massimo, non possiamo certo aspettarci che ci rendano immortali, piuttosto, possiamo considerarli mattoncini di ottima fattura per la costruzione della nostra salute.
PRE/PRO-BIO: Va ricordato che oltre al consumo di probiotici è buona abitudine,al fine di favorire l’equilibrio della popolazione intestinale, assumere prebiotici, sostanze non digeribili di origine alimentare (inulina, xilitolo, lattulosio) che promuovono lo sviluppo e l’attività delle specie microbiche benefiche per l’uomo. Non è necessario avventurarsi tra gli insidiosi scaffali di un supermercato per trovarne un po’,basta cercare nelle dispense delle più sfornite cucine: cipolle,banane,asparagi,carciofi,grano, aglio, sono solo alcuni degli alimenti che contengono oligosaccaridi ad azione prebiotica. L’industria alimentare ci rende la ricerca meno affannosa e ci fornisce numerosi prodotti (bevande, latti fermentati, biscotti e merendine) arricchiti con fibre prebiotiche. Dall’unione di probiotici e prebiotici nascono i così detti alimenti simbiotici.
Lavori in corso…![lavori%20in%20corso[1]](http://ilcibointesta.files.wordpress.com/2011/04/lavori20in20corso1.gif?w=480)
Dagli anni’90, grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea, circa 60 laboratori sono impegnati a raccogliere informazioni sui probiotici allo scopo di tutelare la salute del consumatore. Nel prossimo futuro gli alimenti contenenti probiotici recheranno sulle confezioni etichette indicanti:famiglia e nome del ceppo,data di scadenza,concentrazione minima,modalità di conservazione ed effetti sull’ospite.
Nel frattempo,siamo lieti di aver fatto la tua conoscenza Bifidus.